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INSPIRO nota 99 - LA BPCO UNA MALATTIA CRONICA COMPLESSA

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Data:
Dal 21-05-2022 al 17-12-2022
Luogo:
FAD/FSC , Intero territorio nazionale
Sponsor:
- Laboratori Guidotti S.p.A.
Target di riferimento:
Medico Generale (Medico di Famiglia)
Razionale:

LA BPCO è una condizione patologica cronica complessa, la cui tendenza è una continua evoluzione verso stadi di maggiore gravità. È quindi di fondamentale importanza una diagnosi precoce atta a bloccare la malattia in stadi iniziali, inoltre ridurre i sintomi, in particolare aumentare la tolleranza allo sforzo e dall’altro lato mettere in atto le misure utili a controllare, rallentare la progressione della malattia, prevenire e trattare le riacutizzazioni e significa non solo risparmiare in termini di salute ma anche in termini di ricoveri e soprattutto ridurre la mortalità. Le misure atte ad ottenere tale obiettivo sono numerose, sia di tipo preventivo sia di tipo terapeutico, farmacologico e non farmacologico. È inoltre importante una gestione clinica integrata fra medicina generale e specialistica al fine di garantire una adeguata strategia di prevenzione, appropriatezza della diagnosi e terapia. Tutte le raccomandazioni delle linee guida concordano nel definire la terapia inalatoria con broncodilatatori come cardine del trattamento farmacologico della BPCO stabile. ALTRO TEMA IMPORTANTE: L’ADERENZA TERAPEUTICA Nonostante le ampie terapie disponibili per via inalatoria, l’aderenza al trattamento in pazienti con BPCO si attesta intorno al 22-33% confermando il ben basso livello di aderenza alla terapia inalatoria delle principali malattie respiratorie croniche. L’aderenza terapeutica è direttamente correlata alla chiarezza del medico e al forte rapporto fiduciario medico-paziente. Oggi la comunicazione fa la differenza. Con l’avvento del sociale, del web più in generale, il fenomeno dell’autodiagnosi e dell’autocura è ormai dilagante in modo davvero preoccupante, questo porta con sé tutte le criticità derivate da una errata valutazione dello stato patologico e soprattutto da una ancora più sbagliata ‘terapia’. Gli studi di medicina purtroppo non formano abbastanza sull’aspetto della comunicazione e della relazione con il paziente, quindi acquisire nuove e più efficaci conoscenze e metodi pratici sul come comunicare in modo opportuno con il proprio paziente rappresenta la nuova chiave di volta; il medico per recuperare la propria autorevolezza deve necessariamente aumentare le sue competenze comunicazionali da cui dipende la fiducia del paziente; è noto infatti che, il più delle volte, il paziente non giudica il medico sulla base delle sue competenze scientifiche ma su come questi le esterna in modo comprensibile.