Evento

THE GOLD STRATEGY 2.0 - L’ Anziano e i magnifici 4: cuore, rene, polmone e cervello

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Data:
26-11-2022
Luogo:
ARENZANO (GE), GRAND HOTEL ARENZANO, LUNGOMARE STATI UNITI 2, 16011
Sponsor:
- A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite S.r.l. - Abpharm - AstraZeneca S.p.A. - Bayer S.p.A. - Boehringer Ingelheim Italia S.p.A. - EG S.p.A. - Eli Lilly and Company - Istituto Lusofarmaco D'Italia S.p.A. - Italfarmaco - Neopharmed Gentili - Polifarma - Vifor Pharma
Target di riferimento:
Cardiologia, Chirurgia Generale, Chirurgia Vascolare, Dermatologia, Diabetologia e Malattie Endocrinologiche e Metaboliche, Geriatria, Medicina Interna, Medicina di Urgenza, Medico di Medicina Generale, Nefrologia, Neurologia, Oculistica, Odontoiatria, Pneumologia, Reumatologia, Infermiere.
Razionale:

La cardiopatia ischemica rappresenta la principale causa di morte a livello mondiale. La Sindrome coronarica cronica, nonostante le procedure di rivascolarizzazione, è ancora gravata da un’elevata percentuale di angina tipica o atipica (20%) e non sempre la rivascolarizzazione corrisponde a “More is better”. Sua evoluzione è lo scompenso cardiaco (HF), malattia cronica complessa che colpisce circa 64 milioni di persone in tutto il mondo, 1 milione di persone in Italia, di cui una alta percentuale presenta una ridotta frazione di eiezione (HFrEF). Malattie cardiovascolari, diabete e CKD rappresentano una diversa faccia della stessa malattia: la malattia cronica multiorgano ASCVD. Sono patologie interdipendenti che interagiscono e si influenzano a vicenda e oggi possono essere trattate contemporaneamente, talora con lo stesso tipo di farmaco (SGLT2I e GLP1-ra). Come da recente indicazione, molecole quali gli sGLT2, per le quali è già stata dimostrata sicurezza ed efficacia nel paziente diabetico e con scompenso cardiaco, possono essere utilizzate anche nei pazienti non diabetici con insufficienza cardiaca sia a HFpEF che HFrEF. Il paziente con ASCVD, proprio perché anziano, presenta comorbilità che vanno dalla fibrillazione atriale alla arteriopatia polidistrettuale, alla BPCO e non per ultima alla sindrome ansioso depressiva, che molte volte può essere uno dei primi segnali di deterioramento cognitivo. Occorre un’attenta sorveglianza dell’aderenza e persistenza alla terapia per il raggiungimento dei target sempre più ambiziosi indicati dalle Linee Guida. In particolare nel paziente diabetico il comportamento corretto della HBA1c, che riduce il manifestarsi delle complicanze cardiovascolari e la mortalità per tutte le cause e quella CV, può essere monitorato in modo dinamico attraverso sensori FGM/CGM che facilitano al paziente e al medico la verifica di un adeguato comportamento allo stile di vita. Di altrettanta rilevanza è il target dei valori di COL LDL che oggi è raggiungibile grazie all’alleanza tra vecchie e nuove strategie terapeutiche. Solo con una presa in carico multidiscipinare si potranno pertanto raggiungere target di cura ambiziosi in pazienti con plurime comorbidità cardiovascolari.