Evento

CONTINUITA' ASSISTENZIALE OSPEDALE-TERRITORIO PER IL PAZIENTE CON SCOMPENSO CARDIACO CRONICO: UNA RIVOLUZIONE E UNA SFIDA NELLA CURA AMBULATORIALE

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Data:
10-05-2019
Luogo:
RIVAROLO CANAVESE (TO), HOTEL RIVAROLO, CORSO INDIPENDENZA 76
Sponsor:
- Doc Generici S.r.l.
Target di riferimento:
Professioni: Medico Chirurgo - Discipline: Medicina Generale (Medico di Famiglia), Continuità assistenziale
Razionale:

In tutto il mondo occidentale la prevalenza di scompenso cardiaco è in aumento; alla base di questo fenomeno vi è probabilmente sia l’incremento della durata media della vita sia l’aumentata sopravvivenza dopo un evento coronario acuto. Sappiamo infatti che la prevalenza di scompenso è correlata all’età e che l’incidenza si raddoppia per ogni decade a partire dai 45 anni e che l’età media di diagnosi di scompenso è di 74 anni. La sopravvivenza dopo eventi cardiaci acuti è sicuramente molto migliorata, questo comporta la possibilità, nel corso del tempo, di comparsa di scompenso in soggetti che in passato non sarebbero sopravvissuti. Nonostante i progressi della terapia, la prognosi dello scompenso è ancora grave: metà dei pazienti con questa diagnosi morirà entro 4 anni e, in caso di scompenso grave, la mortalità sarà del 50% entro un solo anno. Questa patologia richiede, come facilmente intuibile, un notevole sforzo da parte delle strutture sanitarie. I costi per lo scompenso sono stimati intorno a 1,4% dell’intera spesa sanitaria pubblica, con il 70% rappresentato dalle spese per ricoveri ospedalieri. Proprio sui ricoveri è necessaria una particolare riflessione: oltre il 44% dei pazienti ospedalizzati viene nuovamente ricoverato entro sei mesi e di questi quasi il 30% più di una volta. Si stima inoltre che circa la metà delle ospedalizzazioni interessi soggetti a basso rischio e sia pertanto potenzialmente evitabile.