Evento

I PERCORSI DEL TERRITORIO NELLA PREVENZIONE DEGLI EVENTI CARDIO E CEREBROVASCOLARI: RAPPORTO MEDICO PAZIENTE, ADERENZA AL TRATTAMENTO

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Data:
19-01-2019
Luogo:
CASAL DI PRINCIPE (CE), SALA CONFERENZE – DISTRETTO SANITARIO N.20
Sponsor:
- Malesci Istituto Farmacobiologico S.p.A.
Target di riferimento:
Professione: Medico Chirurgo - Discipline: Cardiologia, Medico di Medicina Generale (Medico di Famiglia), Medicina Interna, Geriatria, Continuità Assistenziale
Razionale:

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi il problema sanita-rio più importante nei Paesi economicamente sviluppati, essendo la loro incidenza e prevalenza in rapido, costante e progressivo aumento anche in molti paesi in via di sviluppo. Le malattie cardiovascolari quali: la ma-lattia cerebro-vascolare (CVD), la cardiopatia ischemica (C.I.), l’arteriopatia obliterante degli arti inferiori (PAD) e la vasculopatia dell’aorta addominale (VAA), sono la prima causa di morte nel mondo e rappresentano le prin-cipali manifestazioni cliniche della aterosclerosi. Tali problematiche espri-mono un costo sociale ed economico imponente che minaccia la soste-nibilità dei sistemi sanitari di molti Paesi. La prognosi dei pazienti affetti da malattie cardiovascolari in prevenzione secondaria è stata notevolmente migliorata grazie alla disponibilità di terapie che hanno prodotto risultati rilevanti anche al di là e al di fuori dell’area di efficacia prevista (ACE-ini-bitori, statine), emersi da studi clinici controllati randomizzati che hanno fornito ai clinici, un numero considerevole di indicazioni, attraverso le quali è stata costruita la cosiddetta “Medicina basata sulle Evidenze” (“Eviden-ce-based Medicine”). Nel contempo, peraltro l’aumento di pazienti affetti da malattie cardiovascolari croniche, dimostra che le strategie di preven-zione primaria attuate finora non sono state soddisfacenti. Gli studi epide-miologici documentano costantemente una dissociazione tra i comporta-menti “raccomandati” e le pratiche reali, mettendo in discussione l’efficacia del comportamento medico e forse evidenziando la necessità di ipotizzare percorsi alternativi nella gestione del rapporto medico-paziente (educa-zione sanitaria ed implicazioni psicologiche). Le più recenti Linee Guida di prevenzione cardiovascolare mostrano una sostanziale convergenza su alcuni concetti base: nei soggetti già portatori di eventi clinici pregressi, va previsto un controllo massimale del livello dei fattori di rischio; in pre-venzione primaria, al contrario, gli interventi di controllo vanno modulati in base alla probabilità del soggetto di incorrere, nel tempo, in un evento clinico di natura aterosclerotica, in altre parole in base al suo cosiddetto “Rischio Cardiovascolare Globale” in attesa di perfezionamento promosso negli ultimi anni del concetto di “Medicina Personalizzata” definito come la scelta di strategie diagnostiche e terapeutiche basate sulle caratteristiche e le specificità del singolo paziente, che tengano quindi conto di parametri clinici, biochimici, di biomarcatori, delle informazioni ambientali e psicoso-ciali e persino del patrimonio genetico, che contraddistingue un individuo rispetto agli altri. “Medicina di Precisione”. Infine e non da meno, da consi-derare le implicazioni medico legali, sia per gli aspetti relativi alla invalidità civile che quelli della responsabilità medica.